Fonte Piacenzasera.it
Una conferenza stampa congiunta di tutto il movimento rugbistico piacentino dopo l’Operazione Flanker che ha permesso di scoprire un giro di spaccio che ha coinvolto diverse persone legate al rugby e ha portato - per ora - a un arresto. All’incontro, a cui hanno partecipato i rappresentanti di Old Rugby Piacenza 1980, A.S.D Rugby Lyons Piacenza, Piacenza Rugby 1947 ed Elephant Rugby Gossolengo sono stati invitati anche il capitano Rocco Papaleo e il colonnello Edoardo Cappellano dei carabinieri di Piacenza. Come ha spiegato il presidente dell’Old Rugby Vittorio Schiavi, "il rugby piacentino dice no alla droga. Eventi recenti ci hanno particolarmente colpito e ci hanno dispiaciuti, ma siamo qui per ringraziare le forze dell’ordine e dare loro il nostro sostegno. Vogliamo alzare il livello di attenzione nei confronti di un problema trasversale che sta dilagando e chiediamo loro la collaborazione per avviare un percorso di formazione e combattere la droga in tutte le sue manifestazioni".
"Ci sarà un rapporto più stretto con le Forze dell’ordine - hanno affermato i rappresentanti delle società rugbistiche piacentine - dall’operazione Flanker sono emerse responsabilità individuali che vanno individuate e punite, ma l’ambiente é pulito. Vogliamo tranquillizzare i genitori dei ragazzi che fanno rugby".
Diversi gli interventi del pubblico, che hanno criticato la spettacolarizzazione dell’evento e il rischio di una generalizzazione che colpisce l’intero settore. "Non possiamo dire quanti sono gli assuntori segnalati che sono stati coinvolti - ha spiegato il capitano Papaleo - ed è stata arrestata una sola persona perché solo per quella sono state raccolte dalle indagini sufficienti prove. Altri sono stati denunciati in stato di libertà, e in questi giorni li stiamo ascoltando presso la nostra caserma: quando saranno resi pubblici gli atti sarà possibile conoscere la reale dimensione dell’operazione che ha visto un grande impiego di uomini e mezzi per diverso tempo".
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